Dal 30 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 negli spazi dei Magazzini del Sale e del Museo Civico Siena riscopre Alessandro Franchi con una mostra tra Otto e Novecento che evidenzia l’arte pittorica di uno dei maestri protagonisti della Sala del Risorgimento di Palazzo Pubblico
Dal 30 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 negli spazi dei Magazzini del Sale e del Museo Civico
Siena riscopre Alessandro Franchi con una mostra tra Otto e Novecento che evidenzia l’arte pittorica diuno dei maestri protagonisti della Sala del Risorgimento di Palazzo di Palazzo Pubblico
Il Comune di Siena presenta la mostra “Alessandro Franchi. Nella Siena tra Otto e
Novecento. Grazia, Etica, Fede”, in programma da venerdì 30 ottobre 2026 a
domenica 28 febbraio 2027 negli spazi dei Magazzini del Sale e del Museo Civico di
Palazzo Pubblico. L'esposizione, a cura di Michele Amedei, Michelina Simona Eremita e
Matteo Fontani, con il coordinamento dei Musei e delle Collezioni civiche del Comune di
Siena, ripercorre la vita e l'attività artistica di Alessandro Franchi (Prato 1838 – Siena
1914), figura di primo piano della pittura italiana tra Ottocento e Novecento,
profondamente legata alla storia culturale e alle tradizioni della città. L’inaugurazione si
terrà venerdì 30 ottobre nella Sala del Concistoro di Palazzo Pubblico alle ore 17.
La mostra si inserisce nel programma di valorizzazione degli artisti rappresentati nelle
collezioni civiche del Comune di Siena e propone un importante aggiornamento critico
sulla figura di Franchi. Attraverso una ricca selezione di studi, disegni, cartoni preparatori e
dipinti, molti dei quali inediti o raramente esposti, il percorso ricostruisce l'evoluzione
artistica di un maestro capace di coniugare la tradizione accademica con una sensibilità
personale e originale, distinguendosi soprattutto nella pittura di storia e nell'arte sacra.
Le dichiarazioni. “Alessandro Franchi rappresenta una figura fondamentale per
comprendere la storia artistica e culturale della nostra città – dichiara il Sindaco di Siena,
Nicoletta Fabio –. Pur non essendo senese di nascita, Franchi scelse Siena come luogo
della propria formazione e della propria maturazione artistica, instaurando con la città un
rapporto profondo, fatto di studio, partecipazione e dedizione. Il suo talento ha contribuito
a definire alcuni dei tratti più riconoscibili della nostra identità, lasciando testimonianze
straordinarie non soltanto nel patrimonio pittorico e monumentale, ma anche
nell'immaginario collettivo dei senesi. Penso, in particolare, al suo contributo al
rinnovamento dei costumi del Corteo Storico del Palio, un'eredità che dimostra come l'arte
possa attraversare il tempo e continuare a vivere nelle tradizioni di una comunità. Con
questa mostra vogliamo restituire ad Alessandro Franchi la centralità che merita, offrendo
una nuova occasione di conoscenza e approfondimento della sua opera, ma anche
raccontando una Siena che, tra Otto e Novecento, seppe essere luogo di formazione,
sperimentazione e dialogo artistico ben oltre i propri confini. Valorizzare Franchi significa
riconoscere la forza di un patrimonio culturale che non appartiene soltanto al passato, ma
che continua a parlare al nostro presente, alimentando il legame tra la città, la sua storia e
le nuove generazioni”.
Nato a Prato nel 1838, Franchi si formò all'Accademia di Siena sotto la guida di Luigi
Mussini, del quale fu allievo prediletto e successivamente successore alla direzione. La
sua attività si sviluppò tra importanti commissioni pubbliche e private, in Italia e all'estero,
con significative esperienze anche in Belgio. Negli anni Ottanta dell'Ottocento partecipò
alla decorazione della Sala del Risorgimento di Palazzo Pubblico, uno degli esempi più
significativi di pittura storica celebrativa dell'Unità d'Italia. La mostra approfondisce inoltre
la rete di relazioni e collaborazioni artistiche che accompagnarono il suo percorso, con
particolare attenzione alla moglie Luisa Mussini, figlia del maestro Luigi, e al pittore
Gaetano Marinelli.
Il percorso espositivo. La mostra si sviluppa attorno a tre direttrici fondamentali,
richiamate nel titolo: “Grazia, Etica e Fede”. La prima racconta la ricerca della bellezza
attraverso il rigore della composizione, l'armonia delle forme e la capacità di trasfigurare la
realtà in una dimensione spirituale. La seconda approfondisce il rapporto tra arte e
responsabilità civile, evidenziando il contributo di Franchi alla vita pubblica senese, alla
tutela del patrimonio e al rinnovamento dei costumi del Palio. In questa sezione sarà
presente anche l'eccezionale prestito della Santa Caterina da Siena, proveniente dalla
Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La terza direttrice, infine,
esplora la dimensione religiosa della produzione dell'artista, intesa non soltanto come
scelta iconografica, ma come principio ispiratore della sua ricerca e del suo linguaggio
pittorico. L'esposizione propone anche una rilettura del ruolo della tradizione accademica
in un periodo di profonde trasformazioni del linguaggio artistico europeo. Attraverso il
confronto con modelli e suggestioni che spaziano da Ingres e Flandrin ai Nazareni e ai
Preraffaelliti, il percorso restituisce l'immagine di un artista capace di dialogare con il
proprio tempo, superando una lettura della pittura di tradizione e dell'arte sacra come
espressioni estranee ai cambiamenti della modernità.
Il legame con Siena. Uno degli elementi centrali della mostra è il rapporto tra Alessandro
Franchi e la città, che lo riconobbe come un proprio “figlio dilettissimo”. Il percorso
espositivo non si esaurisce infatti all'interno di Palazzo Pubblico, ma invita i visitatori a
scoprire le numerose testimonianze lasciate dall'artista nel tessuto urbano. Una grande
parete sarà dedicata agli itinerari cittadini legati alla sua produzione, dai graffiti e dalle
tarsie del pavimento del Duomo agli oratori di Santa Teresa e di Fontebranda, fino al
Cimitero della Misericordia. Un invito a proseguire la visita oltre gli spazi museali,
riscoprendo luoghi e opere che ancora oggi testimoniano il profondo legame tra Franchi e
Siena.
L'allestimento, realizzato in collaborazione con lo Studio di Architettura Gucciardini &
Magni, si svilupperà sui due piani dei Magazzini del Sale, proseguendo fino alla Sala del
Risorgimento del Museo Civico, dove sarà possibile ammirare direttamente uno dei
contributi più significativi dell'artista al patrimonio cittadino.
Ad accompagnare il progetto espositivo sarà inoltre un catalogo, in corso di realizzazione
con Silvana Editoriale, che raccoglierà i risultati delle ricerche e degli approfondimenti
storico-artistici, restituendo una lettura aggiornata della figura e dell'opera di Alessandro
Franchi. La mostra “Alessandro Franchi. Nella Siena tra Otto e Novecento. Grazia,
Etica, Fede”, fa parte del cartellone di eventi natalizi del Comune di Siena “Siena Incanta
– Il Natale si accende”.
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